A luglio, si sa, fa caldo. Specialmente a Roma. Walter lo sopportava a stento, ma a diciassette anni non si perde tempo a lamentarsi. Si mangia la vita a morsi. Meglio. Walter s’attaccava alla sigaretta e tirava. Avido. Marlboro morbide, mejo de quelle col pacchetto duro. Più dolci. Non merda secca come le MS, che Walter non se l’era mai fumate. Lavorava. Come una bestia. Da quando aveva undici anni. Attaccava la mattina che era buio, al mercato di Centocelle, quello scoperto. Arrivava alle quattro, quattro e mezza. Montava i banchi di legno. Aspettava i camion che portavano la frutta, chi arrivava dai mercati generali, chi da Latina. Poi sotto a metterla sui banchi, ordinata, colorata, bella. E poi di corsa a scuola, alle otto e mezza, per colazione una Marlboro morbida. Continua >