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Tutti uniti per la salvezza (17/2/2010)
Il Siena è finalmente tornato alla vittoria con una meritata affermazione a Verona, contro il Chievo. Non si sa quanto possa oggettivamente servire, questa piccola impresa: se si fa riferimento ai numeri e ai precedenti, è difficile accordare alla Robur qualche chance in più di quelle che accademicamente la matematica concede a chiunque. Però la logica dice che è meglio una vittoria di una sconfitta: Catalano non potrebbe che confermare. Perciò si portano a casa tre punti, importanti per il morale e per l’autostima e premio meritato per l’allenatore, a lungo beccato dai suoi ex sostenitori. Nel calcio, si sa, la gratitudine non esiste, e che Alberto Malesani abbia portato i pandorini nel calcio che conta non è sufficiente a risparmiargli i fischi. Che però gli hanno portato, oltre a una sana arrabbiatura, anche un po’ di fortuna. Non si è trattato di un Siena particolarmente diverso dal solito: la squadra ha fatto la sua partita e ha anche commesso degli errori, ma stavolta ha visto premiati i propri sforzi. Forse è il segno di un cambio di vento, sicuramente è un successo che regala serenità. L’ideale per preparare il difficilissimo impegno che nella prossima tornata vedrà di scena al Rastrello il fortissimo Napoli di Mazzarri, che ultimamente ha ottenuto qualcosa meno di quanto non abbia meritato sul campo. Un po’ la sfortuna, un po’ gli arbitri, cose che accadono nell’arco di una stagione. Speriamo che le piccole sfortune dei partenopei durino ancora un’altra settimana… Quella contro il Napoli sarebbe la partita più attesa per Calaiò, ex partenopeo rimasto molto legato ai colori azzurri. L’arciere a Verona si è ripetuto, divorando un gol già fatto, come contro la Samp. Lanciato in splendida solitudine da Reginaldo, Calaiò ha calciato su Sorrentino una palla ghiottissima: sfortuna, forse. Però Malesani lo ha sostituito subito dopo con Larrondo, il quale ha pesantemente lasciato il segno sulla partita, per la stazza da centravanti importante e per la grande voglia di ben figurare. Proprio l’argentino ha propiziato, con un fortunato rimpallo, la bellissima rete risolutiva di Reginaldo. L’allenatore sarà tentato di riproporlo a fianco del rientrante Maccarone nella prossima gara. Quella di Larrondo non è stata l’unica scelta tecnica degna di nota della giornata: le altre sono state fatte in partenza, con la rinuncia a Codrea e a Jajalo e l’utilizzo di Ekdal nell’inedito ruolo di regista arretrato. Davanti alla difesa il talentuoso svedese si è disimpegnato al meglio: il ragazzo merita spazio, perché innalza nettamente il tasso di classe della squadra. Vista la confortante prova di Tziolis, che con l’intera gara nelle gambe darà un ottimo contributo, il centrocampo che prende forma sembra interessante. D’altra parte, le recenti prove di Codrea sono state decisamente scadenti. Il rumeno è giù di forma e di umore: gli toccherà sedersi, forse, in panca. Ghezzal ha portato il solito contributo di vitalità, con il consueto corollario di errori. La difesa si è disimpegnata bene, con qualche affanno dovuto all’ansia. Non si dimenticano in un momento tutti gli errori commessi finora, ma chiudere la gara senza reti al passivo aiuterà i bianconeri a mantenere la concentrazione nei prossimi impegni. Le possibilità di salvezza sono pochissime, e passano per ogni gara da giocare, da qui alla fine. Ora bisogna dare continuità al gioco, alla concentrazione ma soprattutto al risultato: una prova positiva contro il Napoli per preparare al meglio la trasferta di Livorno. Stando tutti uniti.
Il Gazzettino Senese del 17/2/2010




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