hopini.oni
Archivio di marzo 2010
50 anni di Doctor Martens
31 mar

ganze
L’anfibio più cool ha compiuto cinquant’anni. Una delle sindromi senili più diffuse è quella di sdilinquirsi dietro ai mi ricordo, sì io mi ricordo. Così quando li vedo ho un moto che dice comprateli! Sono punk! Tu sei pank! Vabbè, ste due righe per dire che gli anni passano, me li sono ricomprati qualche mese fa ma in una città come Siena si va molto a pedagna e due ciocchettoni come quelli appesi alle fette si fanno sentire. Mi hanno riempito di segni, mi stringono sui tendini dolenti. La mattina rullo felice e di bel passo, la sera trascino stracco le zampe infilate dentro alle scomode cianfarotte. E’ vero, non sono duri come sembrano. Ma anche noi non siamo duri come sembravamo qualche anno fa…
consolazione
31 mar
Le elezioni sono andate oggettivamente male. Non che si sperasse in tanto di più. Ma la sconfitta di Brunetta vale la consolazione. Di più: data la tendenza generale, la perfida lettura che si fa strada è che gli abbiano espressamente votato contro.
Non è l’antiberlusconismo
30 mar
Non sono d’accordo, a pelle, con l’analisi di Luca Sofri, anche se è uno che ci capisce. Sofri sostiene che l’antiberlusconismo è una scelta perdente: questa cosa la si sente di continuo da anni. Può darsi che sia vera, più vero mi sembra che Berlusconi sappia ben sfruttare a proprio favore le spinte contrarie, manco fosse un campione di arti marziali. La verità è che non ci si indigna abbastanza, non si riesce ad abbassare la soglia della ribellione in difesa dei propri diritti, e lui ha in mano gli strumenti più adatti per piegare la fievole discussione sulla sua moralità a proprio favore. Fievole perché viva solo su alcuni canali. L’orientamento di tanta gente sembra per una spietata e feroce bocciatura del PD e delle sue possibilità di creare un’alternativa. L’antiberlusconismo coagula il consenso del PD: senza, i numeri del partito sarebbero imbarazzanti. All’opposizione è tutto da rifare, da zero. Oppure si perderà all’infinito, malgrado l’antiberlusconismo unisca.
Continua l’allucinazione collettiva?
30 mar
I dati ufficiali delle elezioni amministrative sono inequivocabili: Berlusconi un po’ tiene, un po’ sfonda. Emblematico il caso del Lazio, dove il margine rispetto alla tornata precedente si è accresciuto, nonostante mancasse la lista del Pdl (il che potrebbe non aver inciso più di tanto sulla scelta del candidato, ben visibile e chiara). E questo nonostante Bonino sia ben conosciuta e stimata. Non saprei descrivere il mix delle cause: se conti più la mancanza di credibilità dell’opposizione, l’onda di piena mediatica a cui è stato sottoposto il Paese dallo strapotere del conducator o altre dinamiche locali o nazionali. Il risultato è che il regime puzzerà pure, ma l’olezzo non disturba gli italiani più di tanto.
raiperunanotte
27 mar
Rai per una notte è stato un successo e una novità. Non tanto per i numeri della diretta, perché siamo abituati a ben altri ascolti sui canali televisivi, quanto per la scia di discussioni positive che si porta dietro e per le modalità di fruizione. Una novità importante, secondo me, sta nel fatto che pezzi di programma vengono continuamente visualizzati, linkati, embeddati, propagati con ogni mezzo. La cosa rende difficile quantificare il reale flusso di “attenzione” verso il programma e i contenuti che ha veicolato. Questo mi pare nuovo, in deciso contrasto con il verba volant caro alla televisione e in grado di incidere e di lasciare un segno sugli utenti. Ma chi sono questi utenti?




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