Archivio di ottobre 2008

Chievo-Lazio, pagellone: SuperZarate


Voti di Messaggero, Corriere dello Sport e DNews.

7,00 Zarate
6,50 Pandev
6,33 Rozenhal
6,33 Ledesma
6,33 Dabo
6,17 Lichtsteiner
6,00 Rocchi
6,00 Carrizo
6,00 Siviglia
6,00 Radu
5,67 De Silvestri
5,33 Kolarov

Classifica generale:

6,81 Zarate
6,46 Pandev
6,38 Foggia
6,17 Ledesma
6,12 Rozenhal
6,06 Lichtsteiner
6,04 Mauri
5,94 Brocchi
5,93 Radu
5,91 Siviglia
5,81 Carrizo
5,78 Kolarov

Maradona non dica grazie

Bel pezzo di Stefano Olivari su Indiscreto.

Solo chi è senza cuore o tifa per il mondo dei baroni, dove anche per respirare devi avere un patentino concesso da una corporazione di figli di papà, può mettersi a discutere Maradona commissario tecnico dell’Argentina. Mossa chiaramente politica, visti i disastri nelle qualificazioni mondiali ed il fatto che l’ex Pibe sia solo il volto da copertina di una commissione guidata da Carlos Bilardo e composta da vecchie glorie (più vecchie che glorie), ma con un fascino che considerata la somma di talento della squadra potrebbe pagare dividendi eccezionali.
(continua)

Rimanere in alto

La vittoria di Verona è preziosa perché fa restare la Lazio nel mucchio di testa, dove ci sono nove squadre in cinque punti.

  • Chi critica Rossi per la formazione ha le sue ragioni. Ma anche Rossi ha le sue: l’indisponibilità di Foggia, Mauri, Matuzalem, Cribari, Meghni e Manfredini, oltre a qualche altro, e la condizione non ottimale di Rocchi.
  • Il problema è solo uno, a mio avviso: Makinwa per Zarate. Ci potrebbe stare se si pensasse solo al fatto che domenica c’è un’altra partita. Non ci sta se si pensa alla qualità mostruosa dell’argentino impietosamente incrociata con la broccaggine esagerata di Makinwa. Alla fine i conti tornano, ma se non fosse stato per Mantovani i mugugni su Rossi sarebbero stati pesanti.
  • Altra paratona di Carrizo. Comincia a fare meno notizia. Bene così.
  • Zarate e Pandev hanno dimostrato unione e sintonia in occasione dell’esultanza per il gol di Goran. I campioni sanno sempre trovare il modo di parlare la stessa lingua. Fortunati noi ad averli.
  • Lo spazio dato a De Silvestri e a Dabo è importante. Bisogna recuperarli alla piena condizione per avere più alternative. Mi preoccupa un po’ la seconda sostituzione di Zarate ma è sempre così: nessuno vuol vedere uscire il fenomeno della situazione. L’importante è che Delio lo gestisca al meglio, senza sacrificarlo troppo. Il timore è che si crei il caso.

Lazio, fortuna e merito

La Lazio passa a Verona solo nel finale, dopo essere andata sotto per mano del solito Pellissier ed aver prontamente recuperato grazie a Pandev, che spingeva in rete un ghiotto suggerimento dello scatenatissimo e fenomenale Mauro Zarate. Formazione estemporanea messa in campo da Rossi, che schiera un 4-4-2 con le fasce presidiate dalle coppie De Silvestri/Lichtsteiner e Radu/Kolarov, riproponendo Dabo e lasciando a riposo Brocchi. Il tridente atteso si vede solo nella ripresa, con Rocchi che subentra a Kolarov. La pioggia aiuta i veneti a resistere, il cambio di Rossi (Makinwa per Zarate al 75′) fa discutere, con l’argentino che si arrabbia. Magari non del tutto a ragione, visto che domenica c’è il Catania all’Olimpico. Nel finale il colpo di scena, con Mantovani che in splendida solitudine devia nella propria porta un cross di Radu che arrivava dalla sinistra, apparentemente comodo da controllare. Di autorete si vince dopo aver perso col Napoli immeritatamente. I conti non tornano, ma poteva andare peggio. Ora l’imperativo è battere il Catania.

CHIEVO-LAZIO 1-2
MARCATORI: 11′ p.t. Pellissier, 15′ p.t. Pandev; 37′ s.t. aut. Mantovani.

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino ; Malagò, Mandelli, Yepes, Mantovani; Luciano (42′ s.t. Esposito), Patrascu, Bentivoglio; Marcolini (19′ s.t. D’anna); Pellissier, Bogdani (28′ s.t. Kerlon). In panchina: Squizzi, Cesar, Frey, Iunco. Allenatore: Iachini.

LAZIO (4-4-2): Carrizo; De Silvestri, Siviglia, Rozehnal, Radu; Lichtsteiner, Dabo (36′ s.t. Brocchi), Ledesma, Kolarov (1′ s.t. Rocchi); Zarate (29′ s.t. Makinwa), Pandev. In panchina: Muslera, Diakite, Inzaghi, Mendicino. Allenatore: Rossi.

ARBITRO: Bergonzi di Genova.
NOTE: serata piovosa, non fredda; terreno scivoloso, ma in buone condizioni. Angoli 6-4 per la Lazio. Ammoniti: Bogdani, Luciano, Patrascu, Radu, De Silvestri. Recupero: 2′; 4′.

Nona giornata:
Bologna-Juventus 1-2 Nedved è eterno, Juve in corsa
Catania-Udinese 0-2 Bellissimo Sanchez, Catania torna nei ranghi
Chievo-Lazio 1-2 Chiuso il cerchio, basta complicarsi la vita, Lazio
Fiorentina-Inter 0-0 Senza Mutu e Gila è un buon pari per i viola
Genoa-Cagliari 2-1 Genoa senza freni, Thiago Motta non era finito
Lecce-Palermo 1-1 Beretta tesse la sua tela, Cavani gli rovina la festa
Milan-Siena 2-1 Un rigore inventato castiga un grande Siena
Napoli-Reggina 3-0 Denis (il primo è un gioiello). Ma la Reggina dove stava?
Roma-Sampdoria (rinviata per pioggia) Diluvio
Torino-Atalanta 2-1 Il Toro respira ancora

CLASSIFICA:
Udinese e Napoli 20;
Milan 19; Inter 18; Fiorentina 17;
Lazio e Genoa 16; Catania e Juventus 15;
Atalanta e Palermo 13;
Lecce 10; Siena 9; Torino 8;
Sampdoria, Roma e Cagliari 7;
Bologna e Chievo 6;
Reggina 5.
Roma e Sampdoria una partita in meno.

Chievo-Lazio: tridente in vista

Torna a disposizione Rocchi, mancano Mauri e Foggia. Facile pensare al tridente. Vedremo come si giocherà: non penso che Tommaso possa giocare tutta la partita. Poi c’è anche domenica…