hopini.oni
take it easy
Non-fiction: Rughetta, showman del sesso
3 set

Sarà Rughetta emigrato all'estero?
Rughetta aveva un’idea tutta sua del sesso. Che per lui era conquista, sì, ma in un senso a metà tra il bottino di guerra e la competizione sportiva. Raggiungere per conquistare. Rincorrere per raggiungere. Roba così, sprazzi di un futuro di là da venire. Aveva i capelli ricci tutti per aria: sembrava si sviluppassero verso l’alto, piuttosto che verso il basso. Alcuni dicevano che fosse pazzo prima della tossicodipendenza, altri che fosse diventato così per via delle droghe. Non si sa. Le sue sorelle sull’argomento tacevano, anche perché impegnate a loro volta a non farsi raggiungere. Funzionava così: Rughetta se ne andava in giro per i fatti suoi, tranquillo, con la sua maglietta a righe orizzontali bianche e blu, i jeans sdruciti, i capelli ricci che salivano al cielo. Dall’altra parte della strada, ignara, ancheggiava una giovane pulzella. Rughetta ne intercettava nello sguardo l’intento di sfida e rispondeva, fiero, estraendo l’uccello dai pantaloni e rincorrendola, ricci al vento, emettendo urlacci che costituivano una forma, sia pur primordiale, di invito all’amore. E ogni tanto lo incontravi, con lo sguardo da matto, che girava, rinfoderato l’arnese, e magari chiedeva qualche piotta per comprare le sigarette, le spade, o quello che era. Nel quartiere era diventato un mito: ogni tanto lo si vedeva rincorrere una malcapitata passante che non raggiungeva mai, anche per lo svantaggio in partenza che derivava dal correre con i pantaloni sbottonati, tenuti su a mano. Un eroe d’altri tempi che qualcuno salutò con una sottolineatura che ancora campeggia da qualche parte, sui resti dell’acquedotto alessandrino: Rughetta showman del sesso. Vallo a raccontare a quelle che ancora si ricordano il matto con i capelli al vento che le rincorre urlando, con i pantaloni abbassati… Di Rughetta e delle sue sorelle un giorno si persero le tracce. Si spera in un trasloco o in un’opportuna terapia che lo abbia salvato dalla tossicodipendenza e ne abbia riportato il fuoco conquistatore in un più tranquillo alveo. L’eco delle sue gesta eroiche tenne sul chi vive ancora per un po’ le ancheggianti pulzelle del quartiere. Poi, l’oblio.
Appunti per una riforma della Costituzione/Art. 9
1 set
Art. 9
La Repubblica promuoverebbe lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, ma non ha soldi, al momento. Magari più in là. Poi, bisogna vedere cosa s’intende per cultura, ricerca scientifica e tecnica.
Tutelerebbe il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Almeno in alcune zone che abbiano votato come si deve. Il paesaggio, comunque, è già il migliore possibile. Il patrimonio storico e artistico, inoltre, può tornare buono per venderlo. Sai mai.
Appunti per una riforma costituzionale
31 ago
Art. 3.
Tutti i cittadini sfigati hanno pari dignita’ sociale e sono eguali davanti alla legge, con qualche distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Improvvisa Banda
17 lug
Erano cinque slavi, in spiaggia. Quattro uomini e una donna, o meglio tre uomini, un bambino e una donna incinta che ruzzavano come se stessero dentro a un film di Kusturiza. Il piccolo correva in qua e in là, nudo bruco, a raccattare i giocattoli che i grandi gli tiravano lontano per scherzo, e sulla sabbia rovente zompettava, col baricentro basso e le coscette già potenti, pronte a trasformarlo in un’aletta talentuosa e pigra, come da tradizione. La mamma rideva, sfumazzava e tirava scappellotti a tutti quelli che le passavano davanti. I tre adulti si facevano scherzi di continuo, tirandosi ciabattate, sabbia, cicche di sigaretta, prendendosi di mira tra loro se la ragazza cicciotta dell’asciugamano accanto si lamentava per il casino. Com’erano arrivati andavano via, poche decine di minuti, un bagno e mille frizzi e lazzi dopo, e ti pareva di sentire qualche banda di pazzi tipo la Kocani o quella di Bregovic, a scandirne il folle e un po’ inquietante divertimento. Mi sono tornati in mente stasera, che ho visto in piazza a Poggibonsi la Banda Improvvisa di Loro Ciuffenna. Non si trova filmato che renda loro giustizia, ma mi sono sembrati pazzissimi, soprattutto il pluricrinito Orio Odori, che dirige la baracca. Mi sono divertito un sacco. Qua c’è un video pescato su yutubbe.
Editors
12 lug
(La proprietà del Foglio) secondo una dichiarazione di Giuliano Ferrara alla trasmissione Report del 23 aprile 2006 (“Il finanziamento quotidiano” di Bernardo Iovene):
* Veronica Lario ha il 38%
* Sergio Zuncheddu ha 20 o 25%
* Denis Verdini ha il 15%
* Giuliano Ferrara ha il 10%
* Luca Colasanto (stampatore) ha il 10%
Il Foglio è organo della «Convenzione per la Giustizia», movimento politico fondato da due parlamentari: il forzista Marcello Pera e il verde Marco Boato. In questo modo può beneficiare dei finanziamenti pubblici all’editoria, secondo quanto previsto dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62.
L’elefantino di venerdì parla di un socio ed è firmato da un altro socio, con chiosa sui giornali indipendenti in sciopero.
Tanto per leggere…




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